INinFO
Accompagnamento alle Nuove Tecnologie  

Soltanto chi osa spingersi un po’ più in là  scopre quanto può andare lontano.   

Sergio Bambarén                                                         

 

I bambini di oggi vivono in un mondo particolarmente complesso, ricco di stimoli, articolato, difficile da comprendere.
Il loro mondo è e sarà molto più vasto di quanto lo sia mai stato il nostro.

Fin da piccoli sentono parlare diverse lingue, vivono le loro giornate con bambini di diverse etnie, con diverse tradizioni e valori di riferimento.
Occorre insegnare a interagire con tante diversità e unicità. Ad arricchirsi dei punti di vista altrui e della storia di tutti.

Ma cosa c'entrano, con tutto questo, le nuove tecnologie?

"La mancanza di competenze digitali è l’equivalente di ciò che l’analfabetismo ha rappresentato per i nostri nonni."

"Il cittadino digitale dovrebbe essere educato in una scuola che segua o, meglio, precorra l’innovazione socio-culturale che stiamo vivendo.

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"Quando si progetta un ambiente che sia significativo per l’apprendimento, le tecnologie diventano solo una delle componenti perchè diventano importanti le attività in cui vengono integrate, il modo con cui si realizzano, le interazioni sociali che si sviluppano.
E’ per questo motivo che l’integrazione nella pratica scolastica di uno strumento tecnologico richiede modifiche sia organizzative che gestionali del lavoro in aula

 

L’insegnante prima di tutto non deve temere il cambiamento e deve essere in grado di rimettersi in discussione cercando di capire che il suo ruolo può essere diverso. Non deve rincorrere le tecnologie per essere un prof che segue la moda del momento, ma essere consapevole del valore aggiunto che le stesse possano portare nel suo lavoro. E soprattutto deve avere quella che ho definito più volte una mente 2.0, intelligenza connettiva e collettiva, dinamica, capace di usare la cassetta degli attrezzi 2.0 ma che sia soprattutto in grado di “embeddare” in modo creativo tutte le risorse a sua disposizione per amplificare l’azione didattica


Un sistema scolastico 2.0 è quello in cui tutti i docenti sono in grado di condividere il progetto di innovazione nato da forti esigenze e assolutamente non imposto dall’alto e, prima di tutto, che si sappia dotare di un’infrastruttura solida e non fragile come un castello di carta affinchè possa sostenere al meglio i cambiamenti. 


Quando si parla di scuola digitale vengono subito in mente le lavagne digitali... La LIM rappresenta esclusivamente uno strumento e come tale deve essere utilizzata, mettendo sempre al centro l’azione didattica dell’insegnante. Dovrebbe diventare in classe “normale e trasparente”... Non è uno schermo ma uno spazio interattivo in cui la parola chiave d’obbligo è “condivisione”."

 

Tratto da: "Scuola analogica o digitale? Intervista a Elisabetta Nanni, una che la scuola digitale non la racconta soltanto", intervista a Elisabetta Nanni su GirlGeekLife/Scuola Digitale



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